
Tradizione, identità e rinascita di un’eccellenza del Lazio
Gastronomica è un progetto culturale dedicato a diffondere la cultura del mangiare consapevole, promuovendo il cibo come atto sociale, culturale e sostenibile.
Ogni anno, a novembre, trova il suo culmine nel Festival del Gusto, 31 giorni di eventi, degustazioni, laboratori, incontri, spettacoli, trekking e molto altro: un vero festival di comunità che rafforza il legame tra cibo e territorio.
All’interno di questo percorso nasce la collana “I Grani”, che racconta i prodotti del Lazio come piccoli semi di memoria: custodiscono storie, tradizioni e sapori che, condivisi, continuano a germogliare nel tempo. Ogni opuscolo è un granello che nutre la cultura e il gusto del nostro territorio.

L’uva Moscato di Terracina
Coltivata tra la costa tirrenica e le colline che circondano Terracina, l’Uva Moscato è una varietà autoctona rara, capace di racchiudere nei suoi chicchi dorati tutta la forza del mare, dei venti miti e dei suoli ricchi di minerali. Il suo aroma intenso, con note di pesca, agrumi e miele, la rende unica tra i Moscati italiani e perfetta sia come frutto da tavola che per la produzione del Moscato di Terracina DOC, riconosciuto dal 2007 nelle versioni secco, amabile e passito. Un vitigno antico che racconta la storia agricola e culturale di Terracina e dei comuni vicini.

Storia e Tradizione
La storia del Moscato di Terracina affonda nell’antichità: già i Romani apprezzavano i vini dolci di queste terre. Nel Novecento fu risorsa vitale per la città: intere famiglie lavoravano nei vigneti, e i filari segnavano il paesaggio rurale.
Negli anni ’70-’80 arrivò la crisi, ma la memoria non si è mai spenta. Nella valle di Terracina, dove il Moscato prosperava, si venera ancora San Silviano, protettore dei vigneti: il 1° maggio la sua festa rinnova il legame tra fede, tradizione e viticoltura.

Curiosità
Simbolo di rinascita agricola, l’Uva Moscato di Terracina si può scoprire nei mercati locali e gustare nei ristoranti del territorio dove diventa ingrediente di ricette e piatti autentici che raccontano tradizione e identità. Si trova fresca da metà agosto a fine settembre.
Denominazione
Nome: Moscato di Terracina
Categoria: Vitigno a bacca bianca aromatico
Origine: Terracina e San Felice Circeo, Vallemarina, Monte San Biagio, Sonnino (provincia di Latina, Lazio)
Caratteristiche organolettiche (UVA)
Colore: giallo-verde con sfumature dorate
Profumo: molto intenso, floreale (fiori d’arancio, glicine, salvia) e fruttato (pesca, albicocca, agrumi)
Gusto: dolce, aromatico, armonico, con equilibrata freschezza
Benefici salutari
Ricca di antiossidanti e vitamine, l’Uva Moscato aiuta a contrastare i radicali liberi, sostiene il sistema immunitario e favorisce la digestione. Il potassio contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa.
Ricette e consigli su come gustarla
Fresca: ideale come dessert o snack rinfrescante.
Nei dolci: perfetta in crostate, ciambelloni o gelati.
Con i formaggi: abbinala a pecorini e caprini freschi per un contrasto dolce-salato.
Con il vino Moscato di Terracina DOC: per un’esperienza completa, gusta l’uva fresca insieme al vino che da essa nasce.
Vini derivati (Moscato di Terracina DOC)
Tipologie: Secco, Amabile, Passito, Spumante
Colore: giallo paglierino brillante con riflessi dorati
Profumo: ampio, con note di miele, frutta matura e fiori bianchi
Sapore: vellutato, persistente, aromatico con retrogusto floreale
Moscato di Terracina
Il Moscato di Terracina è stato protagonista di TERRACINA IN GUSTO – Storie, sapori e filiere tra mare e terra, il progetto che, a partire da luglio 2026, ha raccontato il territorio attraverso i suoi prodotti, le sue filiere e la cucina dei ristoratori dell’Associazione Terracina a Tavola, con il contributo della Regione Lazio e di ARSIAL.
Ultimo aggiornamento settembre 2026
