
L’Associazione dei ristoratori ha partecipato alle due giornate dedicate al mare e alle sue filiere, portando il contributo della ristorazione al confronto su sostenibilità, turismo e valorizzazione del pescato locale.
TERRACINA – Anche Terracina a Tavola ha dato il proprio contributo al “Festival del Pescato Locale – Terracina Blue: pescato e sostenibilità”, la manifestazione che l’8 e 9 novembre 2025 ha trasformato il Parco Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di Terracina in un Villaggio del Mare, tra degustazioni, incontri, attività educative e show cooking.
Organizzata dal Comune di Terracina nell’ambito del PN FEAMPA 2021/2027 – GAL Pesca Lazio, l’iniziativa ha messo al centro la cultura del mare, la pesca sostenibile e il rapporto tra pescato locale, ristorazione e turismo, coinvolgendo pescatori, chef, istituzioni e operatori del territorio.
Un confronto al quale Terracina a Tavola ha partecipato attraverso il suo presidente Massimo Cappellanti, intervenuto sabato nel workshop dedicato all’accessibilità del litorale e al turismo inclusivo e, domenica, nell’incontro “Sostenibilità, turismo e tutela delle acque costiere”, dedicato alle buone pratiche ambientali e alla valorizzazione del pescato locale.
La ristorazione è stata protagonista anche del momento più direttamente gastronomico della manifestazione. Nello show cooking “Pesca e recupero della biodiversità”, chef e pescatori si sono confrontati su ricette, tecniche e possibilità di utilizzo del pescato locale. Accanto a Massimo Cappellanti, chef del ristorante Cesare 1963, sono intervenuti Dario Venerelli, presidente della Cooperativa Pescatori di Terracina – L’Officina del Mare, Biagio Tarquini del ristorante Il Vicoletto e Mauro Percoco del ristorante Il Cappero Matto.
Un’occasione per ribadire quanto il lavoro della ristorazione possa contribuire a costruire un rapporto più consapevole con il mare e con le sue risorse: conoscere la provenienza del pescato, valorizzare le specie locali, dialogare con chi opera nella filiera e trasformare questa conoscenza in cucina significa dare al prodotto un valore che va oltre il piatto.
Con almeno 3.000 cittadini e visitatori presenti nelle due giornate, “Terracina Blue” ha mostrato come pesca, gastronomia, sostenibilità e turismo possano diventare parti di uno stesso racconto del territorio.
Per Terracina a Tavola, partecipare a questo percorso significa continuare a considerare la ristorazione non soltanto come luogo di consumo, ma come uno dei punti d’incontro tra produzione locale, cultura gastronomica e conoscenza del territorio.
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